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Fotocamera per photobooth

La parte su cui chi compra si arrovella di più e quella che decide di meno. Che cosa deve saper fare, e dove vanno messi davvero i soldi.

Una fotocamera da photobooth ha un lavoro facile

Ogni foto viene scattata alla stessa distanza, con una luce che controlli tu, a persone ferme che guardano l'obiettivo, e il risultato si stampa in formato cartolina o più piccolo. Quasi niente di ciò che rende cara una fotocamera conta qui. Conta che si lasci comandare dal software, che si alimenti dalla rete per tutta la sera e che scatti migliaia di volte senza cedere.

Le quattro cose che contano davvero

Fotocamera e stampante integrate in un totem photobooth montato in una sala per eventi

Reflex, mirrorless, webcam o telefono

Per le foto stampate, una reflex per photobooth (il dslr photo booth dei cataloghi in inglese) o una mirrorless di fascia entry resta il cavallo di battaglia: costa poco da sostituire, è facile da alimentare, la supportano tutti i software di cattura ed è tollerante con i maltrattamenti di una postazione che lavora. Un dslr photo booth mac è possibile con i software che girano su macOS, ma la maggior parte delle app di scatto per reflex è nata su Windows o su iPad: verifica il sistema prima del corpo. Va anche chiarito un equivoco, perché chi cerca photo booth mac quasi sempre intende l'applicazione che Apple installa sui portatili, quella che scatta dalla webcam integrata e salva quattro riquadri: è un giocattolo da scrivania, non il software di una postazione che lavora agli eventi.

La webcam per photobooth è la scelta economica dei totem selfie e delle postazioni da fiera: costa poco, si comanda da qualsiasi software e non ha otturatore che si usura. Il limite è la qualità con luce scarsa e la stampa oltre il 10x15, quindi un photobooth webcam va bene per la condivisione e non per le strisce da matrimonio.

Per il video 360 la risposta è cambiata. Una piattaforma 360 riprende il movimento, il lavoro lo fa l'app, e uno smartphone o una action cam montati sul braccio consegnano esattamente quello che i social si aspettano. È per questo che le app per photobooth di oggi sono costruite attorno ai telefoni invece che ai corpi macchina collegati via cavo.

Quale fotocamera per un photobooth 360

La camera di un 360 photo booth sta su un braccio che gira a un metro dagli ospiti, quindi deve pesare poco, stabilizzare da sola e registrare a frame rate alto per lo slow motion. La migliore fotocamera per un photobooth 360, nella pratica, è lo smartphone che la tua app supporta in modo nativo, o una GoPro se l'app la comanda senza cavo. Un corpo reflex sul braccio sbilancia il motore e non aggiunge nulla a una clip verticale che un social comprimerà comunque. I criteri per l'app sono nella guida alle app per photobooth 360, raggiungibile dalla pagina della piattaforma.

Investi quei soldi nella luce

Due postazioni con la stessa fotocamera producono foto completamente diverse se una delle due è illuminata bene. Una luce uniforme e morbida sui visi, un metro di distanza dallo sfondo e nessun faretto della sala che butta ombre nell'inquadratura miglioreranno le tue stampe più di qualsiasi cambio di fotocamera. La guida agli sfondi spiega come illuminare i due piani separatamente.

Dove sta la fotocamera nel budget

Fuori dal prezzo di partenza del photobooth: la fotocamera Canon e la stampante DNP vengono preventivate a parte, e quando le prendi con la macchina arrivano montate, configurate e collaudate con il software. Se hai già un corpo macchina, te lo tieni e il preventivo copre solo il photobooth. Il quadro completo dei prezzi è in quanto costa un photobooth, e la metà che riguarda la stampa in stampanti DNP per photobooth.

Domande frequenti

Che fotocamera usano i photobooth?

La maggior parte dei modelli con stampa monta una reflex o una mirrorless di fascia entry con un obiettivo grandangolare, perché si comanda via USB, si alimenta dalla rete tutta la sera e scatta migliaia di volte per evento senza lamentarsi. Le piattaforme 360 e i modelli basati su app usano sempre più uno smartphone o una action cam, visto che il risultato è un video.

Serve una fotocamera costosa per un photobooth?

No. Le foto di una cabina fotografica si scattano a distanza fissa, con la tua luce, e si stampano piccole. Un corpo macchina entry con un buon grandangolo batte un corpo costoso usato male, e quei soldi rendono di più spesi in illuminazione e in una stampante a sublimazione termica.

Posso usare un telefono come fotocamera del photobooth?

Sì, e per il video 360 è ormai lo standard. Le app di cattura moderne comandano direttamente la fotocamera del telefono, gestiscono overlay e condivisione ed eliminano del tutto il problema del cavo. Per le strisce stampate ad alto volume una fotocamera dedicata resta avanti su durata dell'otturatore e alimentazione continua.

Quale obiettivo funziona meglio in un photobooth?

Un grandangolo, perché stai riprendendo gruppi a distanza ravvicinata. Troppo stretto e le persone ai lati restano tagliate, troppo aperto e i visi si deformano ai bordi dell'inquadratura. Regolalo una volta sulla distanza della tua postazione e non toccare più lo zoom.

La fotocamera di un photobooth ha bisogno del flash?

Ha bisogno di luce controllata, che può essere flash o continua. Il flash congela il movimento e tiene nitide le stampe, ed è il motivo per cui i modelli classici con stampa lo usano. La luce LED continua è lo standard su 360 e video, perché il flash non copre una clip in movimento, e ti lascia valutare la luce con i tuoi occhi prima che entri il primo ospite.

Meglio reflex, mirrorless o iPad per un photobooth?

Per le stampe, una reflex o una mirrorless per photobooth di fascia entry con grandangolo: si comanda via USB, si alimenta dalla rete e regge migliaia di scatti. L'iPad va bene sui totem selfie e sugli specchi basati su app, dove il risultato è condiviso e non stampato in grande formato, e su un photobooth 360 lo smartphone è ormai la norma. La scelta segue il prodotto che vendi, non la scheda tecnica.

Quale fotocamera per un photobooth 360?

Uno smartphone recente o una action cam tipo GoPro montati sul braccio: la camera di un 360 photo booth riprende un video, quindi contano frame rate alto per lo slow motion, stabilizzazione e il fatto che l'app la comandi direttamente. Una reflex sul braccio pesa troppo e non porta niente in più a una clip che verrà compressa da un social. La migliore fotocamera per un photobooth 360 è quella che la tua app supporta senza cavi.

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