Quasi tutte le raccolte di photo booth ideas che girano online sono idee di arredamento: belle in fotografia, mute quando la sala si riempie. Le idee photobooth qui sotto nascono dall’osservare cosa fanno gli invitati con una cabina fotografica tra la fine della cena e l’ultimo ballo, che è una domanda completamente diversa.
L’angolo photo booth al matrimonio va dove passa la gente
Il fattore che pesa di più su quanto viene usato un photobooth è dove lo metti. Un photobooth in una saletta laterale è un photobooth che nessuno ricorda. Un photobooth tra il bar e la pista da ballo lavora tutta la sera, perché la gente ci passa davanti di continuo con un bicchiere in mano e senza un programma preciso.
Chiedi alla location dove passano davvero gli invitati, non dove c’è spazio. Poi controlla di non esserti messo sul percorso del personale di sala. L’allestimento photo booth matrimonio si decide su quel punto: presa di corrente a portata, due metri liberi davanti per chi aspetta e un tavolino laterale per stampe e accessori.
Il guestbook che si riempie davvero
L’idea classica, eseguita male, è un libro che non firma nessuno. Eseguita bene, è l’oggetto che gli sposi conservano.
Cosa funziona: una stampa doppia, una per l’invitato e una incollata su un libro appoggiato a un tavolino accanto al photobooth, con penne che scrivono e un cartello scritto con le parole degli sposi. Cosa non funziona: chiedere agli invitati di attraversare la sala per raggiungere il libro, o consegnare una stampa sola e sperare.
Il formato a striscia rende tutto questo economico, perché un foglio produce due ricordi: uno se lo tiene l’invitato e l’altro finisce nel libro.
Il design della stampa è il prodotto
Il template è quello che gli sposi vedranno per anni. Mettici i loro nomi, la data e un segno grafico coordinato con le partecipazioni, e fermati lì. I template affollati di clipart invecchiano male e rimpiccioliscono la foto, che è l’unica parte che qualcuno guarda davvero.
Per un ricevimento serale un design più scuro rende meglio sotto le luci calde della sala. Usa i colori degli sposi, non quelli che piacciono a te.
Il photo booth matrimonio polaroid è la variante che chiedono più spesso, e conviene chiarirlo subito con gli sposi: il polaroid photo booth di cui parlano è un layout di stampa, non una macchina a pellicola. Cornice bianca larga, foto quadrata e la fascia bianca sotto lasciata libera perché ci si possa scrivere un augurio con un pennarello. Funziona proprio perché lascia spazio alla mano di chi la firma, ed è il layout che riempie il guestbook senza che nessuno debba spiegarlo.
Accessori: meno e migliori
Gli invitati di un matrimonio sono vestiti bene e gli sposi hanno passato un anno a curare l’estetica. Gli oggetti di plastica da festa litigano con tutte e due le cose. Una dozzina di accessori buoni nel registro giusto valgono più di un tavolo pieno di roba da negozio di gadget, e tengono la fila in movimento perché le persone scelgono più in fretta.
Cartelli scritti con la voce degli sposi, cornici eleganti, uno o due pezzi forti. Tutti i dettagli nella guida agli accessori.
Le pose: un cartello vale più di dieci accessori
Tra le idee photo booth per un matrimonio, quella che rende di più costa un cartoncino. Tre indicazioni appoggiate accanto alla fotocamera, del tipo guardatevi, ridete, baciatevi, tolgono i due secondi di imbarazzo iniziale e tengono la fila in movimento. Le pose di coppia sono anche quelle che gli sposi ritrovano più volentieri nel libro, molto più delle foto di gruppo scattate a fine serata.
Dai loro anche qualcosa da postare
Le stampe vanno a casa, i video vanno online. Una piattaforma 360 allo stesso matrimonio dà agli invitati qualcosa da pubblicare quella sera stessa, ed è così che gli amici degli sposi che non sono potuti venire vedono comunque la festa. Molti operatori portano tutte e due le cose e le vendono come un pacchetto unico, come spieghiamo nella guida al photobooth per matrimoni.
Se il budget arriva solo a una delle due, fai agli sposi una domanda sola: volete che i vostri invitati portino a casa qualcosa o che pubblichino qualcosa? La risposta sceglie il formato.
Piccoli dettagli che pesano più di quanto sembra
- Un cartello con il wifi e il link alla galleria, così gli invitati ritrovano le loro foto dopo senza dover chiedere niente a nessuno.
- Un secondo set di accessori in furgone, così un pezzo sporco sparisce invece di continuare a girare.
- Una stampa per i genitori degli sposi, consegnata a mano. Costa un foglio e viene ricordata.
- L’ultima foto della serata scattata con gli sposi e con lo staff che ha mandato avanti il matrimonio.
Fino a dove arriva un photobooth matrimonio fai da te
Un angolo con una tenda, un treppiede e un tablet copre le foto di una festa piccola, e per un matrimonio da quaranta invitati può reggere. Si ferma quando entrano in gioco le stampe: senza una stampante a sublimazione nessuno porta a casa niente la sera stessa, il guestbook resta vuoto e la condivisione finisce sul telefono di un invitato che a mezzanotte non ha più voglia. Il fai da te costa poco in attrezzatura e parecchio in tempo di qualcuno.
Cosa lasciare perdere
Lascia perdere lo sfondo elaborato che litiga con l’allestimento della location: uno sfondo pulito o la parete migliore della sala di solito vengono meglio in foto. Lascia perdere la cabina fotografica lasciata da sola a un matrimonio, perché qualcuno deve tenere la fila in movimento e proteggere l’attrezzatura. E lascia perdere tutto quello che ha bisogno di istruzioni, perché alle 23 non legge nessuno.
